Come farsi desiderare

A quanti di noi è capitato di sentire il bisogno di essere desiderato più da chi desideri che non da chi non desideri? Sicuramente alla maggior parte, se non a tutti quelli che stanno leggendo queste poche righe.

Ciò fondamentalmente succede per un motivo molto semplice: perché se desideri qualcuno allora vuol dire che sei coinvolto emotivamente ed allora per te questo desiderio è tutto!

E come mai spesso si fallisce e non si riesce a farsi desiderare da chi desideriamo? 

Ciò succede poiché l’inconscio capisce che se fallisci soffrirai e se soffrirai sarà per te una emozione, seppur negativa. E sappiamo che l’inconscio si nutre proprio di emozioni, positive o negative che siano e quindi farà di tutto per farti sbagliare e metterti i bastoni fra le ruote e cercherà di farti fallire lì dove tu invece vuoi fare colpo.

Ed in che modo ti farà fallire?

Rendendoti sempre disponibile, cercando continuamente l’altra persona, telefonandole, messaggiandola e così via, nella speranza di ottenere un riscontro positivo. Che puntualmente non avverrà.
E non avverrà in quanto sarai come il piatto di croccantini sempre disponibile per il cane. Se il cane non ha difficoltà a raggiungere i croccantini e ne ha sempre disponibilità, dopo un po’ addirittura li rifiuterà o ne mangerà sempre meno, quasi a snobbarli. E ciò accade poiché non ci sono vincoli al raggiungimento del pasto. Cosa che succede anche in questo tipo di rapporto tra te che ti rendi disponibile e l’oggetto del desiderio.

Il desiderio è, quindi, la vera molla della seduzione. Se non siamo desiderati non potremo sedurre.

Come fare?

Al fine di non diventare degli zerbini, dobbiamo somministrarci altre emozioni poiché se il desiderio di quella persona è l’unica fonte di appagamento devo impormi di trovare delle strade alternative per vivermi le emozioni; quindi è necessario anche fare uno sforzo a trovare nuove emozioni, dare quindi altro cibo emotivo all’inconscio; il tutto però con l’ottica di conquistare l’oggetto
principale di desiderio!
Ed in tal modo otterrò così due benefici: il primo, eventuale, è il probabile raggiungimento dell’oggetto del desiderio che si sarà avvicinato a noi in quanto sarà stato lui a cercare noi, ed il secondo, più sicuro, è l’aver trovato comunque una via alternativa al primo desiderio.
E questo mi servirà nella vita in quanto avrò realizzato e capito a non essere più dipendente da oggetti del desiderio e mi sarà chiaro il meccanismo di come trovare le sorgenti emotive alternative.

Naturalmente tutto ciò richiede grande volontà, coraggio e determinazione ed è necessario, quindi, affrontare le proprie paure, quali quelle di rimanere solo o anche di non raggiungere l’oggetto del desiderio.
In tal modo impareremo a gestire le nostre emozioni e non a subirle passivamente.

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