Quasi quasi mi vendo! Lavoro cerca”mi”.

A parte la canzone che viene immediatamente in mente, beh, c’è poca differenza, ma non si canterà in questo breve articolo.

Ti parlo di lavoro e di opportunità, i posti sono pochi ma la competizione è oltre ogni limite. Devi imparare ad essere il “candidato ideale”. Sarò breve, cruda e concisa. E tu mio sottomesso, leggi ed impara.

5 regole per “venderti” al meglio ad un colloquio. 

  1. Bene, ti sei candidato e ti hanno chiamato. Prima cosa, cerca tutte le nozioni sull’azienda che ti ha contattato, se ti ha chiamato un’agenzia per il lavoro, indaga anche su quella. Le informazioni più importanti, però, devi riservarle all’azienda, quindi naviga a più non posso su tutto ciò che può fornirti dati per capire dove stai andando; sei senza una torcia, quindi, armati prima. Una volta fatto ciò, preparati una sorta di memorandum, una scheda (loro ti hanno schedato e se non ancora, lo faranno) con cui arrivare al colloquio preparato sulla “mission”, od organizzazione aziendale;
  2. Preparati a non essere impreparato. Chi seleziona detesta perdere tempo, odia risposte vaghe e fare domande generiche. Vogliono capire in breve chi hanno davanti. In questo caso hanno TE! Il tuo compito è a prescindere dal colloquio. Prima del colloquio, preparati domande possibili e risposte plausibili che dimostrino quello che davvero sai fare e le capacità che dal tuo CV dici di possedere. Chi non è preparato a domande del tipo: “Perché dovrei assumerla?” o “Mi faccia un esempio su come ha gestito formaggi e capre” eccetera, la risposta balbettata ti manda in automatico fuori gioco, il tuo giro di ruota era uno e te lo sei perso;
  3. Corri, corri e non fermarti. Cerca di arrivare in anticipo anche 20 minuti prima dell’orario stabilito da loro, aspettati di trovare già altre persone (a meno che tu non ti sia piazzato con un sacco a pelo di notte). Ora, se il campo è libero (per non arrivare sudaticcio e trafelato), vai al bar (se ne trovi uno in zona) rilassati, ripassa i compiti e parti alla conquista;
  4. No al mutismo. Interagisci, sei seduto davanti al tuo selezionatore,è arrivato il momento di parlare. ATTENZIONE… Non devi esagerare da un lato tanto meno dall’altro. Non stare impalato, fai domande che riguardano le mansioni, gli obiettivi, aspetti organizzativi. Evita accuratamente di chiedere il compenso, sei solo al primo colloquio e ti stanno scannerizzando;
  5. Smile, smile, smile. Ma non troppo, non sei Forrest Gump. Sostieni lo sguardo del tuo interlocutore e continua a mostrare sicurezza e determinazione, non esagerare non è una sfida. Chi ti ha davanti vuole e cerca persone dirette ma che non diano l’impressione di volerli affrontare “fuori” dalla sala colloqui… Cerca di mantenere un contatto diretto, non è il tuo pasto, al massimo, tu potresti essere il suo ennesimo spuntino…

P.S. Non sei un oggetto e sei molto preparato, quindi, se qualcosa dopo il colloquio va storto, nonostante tu ti sia preparato al meglio e sai anche che tipo di profumo piace al “selezionatore”, preparati ad un’altra “svendita”. L’argento si beve, l’oro si cerca. Tu ora sei Oro.

Lara.

 

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